Lascio socchiuse le mie porte,
affinché tu, Amore, dolce illusione di ogni anima, possa arrivare, spalancarle e stupirmi irraggiarmi col tuo calore, sciogliere la durezza e la paura che per lungo tempo mi hanno fatto rintanare in casa.
Non voglio avere più fretta in questa ricerca, perché il tutto non sia forzato, ma solo accarezzato dalla spontaneità… Camminerò lenta sulla via per avere il tempo di lasciare una scia, avere il tempo di rifugiarmi nella mia fantasia; di far affondare il respiro
e riportarlo a galla,
di alzare ad agio lo sguardo
dedicarlo al volo di un gabbiano,
di accarezzare il cane sull’uscio della porta, di accarezzarlo a lungo e non solo sfiorarlo.
Voglio avere il tempo di passeggiare
sulle linee fresche di spuma marina,
sentirmi i piedi sposarsi col mare
e dopo un po’ lasciarmi consolare
da un raggio solare;
avere il tempo di inebriarmi
del profumo d’orchidea…
e poi al tramonto tornare al mare
accomodarmi sulla tiepida sabbia,
sentirmi coccolare l’anima
libera di perdersi nel mistero dell’orizzonte dove il sole nuovamente si dichiara al mare…
…Così lascio le porte socchiuse…
e semmai dovessi arrivare potrai prima sbirciare, vedermi danzare in silenzio e in punta di piedi,
con le ali chiuse dai miei stessi sogni che attendono la tua compagnia per spalancarle e spiccare il volo tanto atteso.
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venerdì 11 luglio 2008
|15| Non voglio aver più fretta!
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