martedì 15 luglio 2008

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Ci vuole un bel coraggio a lasciare aperta ogni porta, coi tempi che corrono.
Che se ti va bene invece dell'alba ti ritrovi in casa un ladro, o peggio.
Poi lo so, che si intende porta in senso metaforico, non letterale.
Ed è pure peggio, perchè un malvivente magari ti ruba l'anello della nonna, il cellulare e i pochi euro che trova nel portafogli. Ma un Arsenio Lupin dell'anima?
Lasciare che ogni persona ti sfiori, che ogni storia ti coinvolga, essere aperti all'altro, al nuovo. Che grosso rischio.
Ma a chiudere sempre a doppia mandata si rischia ancora di più. Perchè si lascia fuori anche quel tantinello di buono che ancora si può trovare nel mondo.
Perchè l'alba, si sa, mica avvisa prima di arrivare. E' un ospite inatteso, che si presenta sulla porta quando meno te l'aspetti. E se tieni la guardia alta rischi di non riconoscerlo, e di lasciarlo fuori, come fosse un venditore di enciclopedie. E poi non è mica detto che ripassi...
Io la lascio socchiusa, la mia porta. Aperta quel tanto che basta per lasciare libero accesso a chi veramente vuole entrare per scoraggiare chi, invece, in fondo non è poi così interessato a vedere cosa c’è dietro.
Con la speranza, cara Emily, che l’alba arrivi davvero.

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