mercoledì 13 agosto 2008

|41| Sai che c'è?

Sarà il timore che regna sovrano in molti dei miei passi, o i respiri colpevoli del mai osato, ma inevitabilmente accade che mi avvicini ad una meta e parte di me vorrebbe fuggirne.
“Devi pensare alle cose serie”, mi hai detto una volta, quando mi stavo perdendo nei miei voli pindarici. Forse hai ragione, ma quali sono? Ci ho pensato sempre o non l’ho fatto mai?
E’ serio avere voglia di giocare e farlo ogni volta che trovo un complice?
Sedermi dove mi va nel momento esatto in cui mi stanco? Guardare le pale eoliche ed immaginarmi appesa lì a girare, ridere e gridare? Mi segui? Una parte di te riesce a capire?
Tutti così compunti, mediati, con la supponenza del loro vivere.
Tutti che pensano di sapere chi sei, di conoscere tutto di te perché sei ambidestra o perché attorcigli i capelli al dito… Allora mi pianto qui e rivendico l’imperfezione del mio Essere. E così sono.
E rotolo avanti tra demeriti e dubbi con poche certezze che celo a molti rispondendo vaga, custodendo un seme che non mi va venga divorato superficialmente.
La verità è che ho voglia di respirare, di prendermi poco sul serio.
Sono stanca. Del moto perenne. Del dover dire, fare, baciare. Del dovermi guardare sempre alle spalle, del non potermi permettere un lamento. Stanca soprattutto della consapevolezza che così sarà per sempre.
E tutto per cosa? Per non arrivare mai, perché dopo un velo c’è sempre un altro velo e un altro ancora e, questo, me l’hai insegnato tu.
Ho saputo che stai per tornare. Sono felice per te, forse addirittura di te.
Chissà che tu non abbia recuperato un po’ della primavera persa o del pezzetto d’inverno rimasto chiuso nel cassetto.
Mi avrai portato un incrocio di occhi o il suono di una voce, le rughe di un uomo, o l’immagine chiara di un profilo di donna?
Ti aspetterò, lo sai, e, non sapendo quando l’alba possa venire, lascerò aperta ogni porta affinché tu abbia ali come un uccello oppure onde, come spiaggia, per raggiungermi.
Assecondami, so che puoi farlo. Gioca con me, padre.

1 commento:

Florenzia ha detto...

che belle parole...