giovedì 31 luglio 2008

|36| Emilia come Emily

***

“Non sapendo quando l'alba possa venire
lascio aperta ogni porta,
che abbia ali come un uccello
oppure onde, come spiaggia

Non sapendo quando il giorno entrerà da ogni porta
mi offro a questa vita
che abbia sguardi come un bambino
oppure cuore, come madre

Non sapendo quando la notte rivorrà questa vita
preparo il bagaglio
che abbia sogni come farfalle
oppure parole, come favole”

***

Mi guardai intorno: nessuno. Chi aveva lasciato quel libro? All’interno una dedica:
“A Emilia per sempre, Aldo”
Emilia come Emily…, ma chi era Emilia? Sì, ecco: l’anziana signora, ombrellone n.4. Capelli bianchi come neve. Quella vestita di bianco. L’avrei rivista ilmattino seguente.
Alle 8 precise arrivò in spiaggia, portamento fiero, nonostante il bastone. Le feci un cenno. Mi vide, venne verso di me. “Buongiorno” le dissi. “Buongiorno a lei cara ragazza” rispose.
“Grazie per la ragazza… mi chiamo Lucia, piacere. Prende qualcosa?”
Sedendosi, fece di no col capo. “Questo è suo?” le chiesi mostrandole il libro.
Sulle sue labbra un tremito: “Grazie, lei non sa cosa significa per me: è il regalo di un amico prezioso”. Il suo sguardo volò lontano, coi suoi pensieri, poi tornò: “E’ sposata? Ha figli?”.
“Lo ero” dissi “e sì, ho un figlio”. Come a rispondere alla prossima domanda proseguii “Eccolo, sta arrivando col padre”
Luca mi abbracciò festoso e trotterellò via a giocare.
Pino, chiaramente infastidito dalla presenza di Emilia, restò solo il tempo di farmi la solita sfilza di improbabili scuse: non poteva tenere Luca la settimana dopo. Lo ascoltai rassegnata.
Se ne andò senza nemmeno salutare. “Non sia triste”, e con la mano sfiorò la mia: “non la merita”. Aveva capito. “Non faccia come me, non rinunci all’amore: pretenda i suoi sogni, le sue favole.”
Nei giorni seguenti la cercai. Al n.4, mi fu risposto: “Ci spiace, ci siamo noi da sempre e nessuna anziana signora vestita di bianco!”
Grazie Emilia, o dovevo dire… Emily?

5 commenti:

Alex ha detto...

Carina l'allusione Emily-Emilia: mi è piaciuto il tuo racconto. Ciao.

Alex

marilena ha detto...

Il raccconto mi ha suscitato emozioni toccanti e sono rimasta colpita soprattutto nella parte finale.
E' notevole come in così poche righe si possa far vivere processi interiori forti di tale levatura.

Luli ha detto...

Bellissimo!
Viva Emily! Quante come Lucia hanno bisogno di forza e coraggio per andare avanti e sognare ancora! La vita va avanti.

Anonimo ha detto...

Vorrei che il mondo fosse pieno di Emily. Vorrei altresì che tutte le persone come Lucia, ritrovassero la voglia di vivere con gioia e amore. Sarebbe bello che gli uomini come il tuo personaggio imparasse ad amare.

ALDO ha detto...

Il tuo personaggio ALDO, guarda caso si chiama come me, fa riflettere molto. Fare soffrire le donne come Lucia è un peccato. Io non sono come lui con la mia donna, anzi.
Bravissima, il tuo racconto mi è piacciuto molto.